Casè

I Colli Piacentini sono un susseguirsi di valli e fiumi dove è facile imbattersi in vigne e casali abbandonati; ma a questa apparente incuria, fa da contraltare un caos calmo di persone che, con energia e fermezza, lavorano sodo per promuovere e tutelare le tradizioni locali. Una commistione tra passato, presente e futuro totalmente proiettata verso l’identità territoriale. In località Casal Pozzino – in dialetto “Casè” – sopra Travo, Alberto Anguissola, coltiva in parte Pinot Nero da cloni francesi e in parte uve bianche e rosse del territorio: Barbera, Croatina, Marsanne, Malvasia Aromatica, Ortrugo, Moscato. Il suolo è composto da argilla, calcare e zone marnose ricche di fossili del mare che fu. L’altitudine, tra i 500 e i 600 metri sul livello del mare, garantisce una buona ventilazione durante quasi tutto l’anno. Dopo aver vinificato per qualche anno a La Stoppa, Alberto ha recuperato un rudere diroccato, abbandonato dai mezzadri che lavorarono queste terre sino a metà degli anni Sessanta, per trasformalo in casa, cantina e sala degustazione vista colli. I vini rispecchiano perfettamente la personalità scalpitante e perfezionista del vignaiolo e quella accogliente e immediata della terra emiliana.

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