Champagne Rodez

Eric Rodez si definisce una persona complessa, a tratti complicata, che ha bisogno di tempo per riflettere ed avanzare, di fatto una persona che è sempre in riflessione per migliorarsi. Tipo estroso e di presenza, Eric è un grande appassionato di arte, la sua cantina di fatto assomiglia ad un museo, ma non solo, è appassionato di profumi, un mondo affine al vino a suo dire, di musica che spesso ne associa la composizione all’arte
della cuvée; e, chiaramente è un grande appassionato di viticoltura ed enologia. Entrare nel suo universo è dunque una scoperta affascinante, complessa e meravigliosa.
Agricoltura in biologico dal 1995 e certificato a partire dal 2002, in biodinamica dal 2007. Si ritiene estremamente fortunato a poter gestire i suoi 6 ettari e mezzo di vigneto su Ambonnay, perché nonostante le parcelle siano 35, sono tutte vicine all’azienda e può operare nei tempi giusti. Visitare con Eric le varie parcelle è un bel viaggio tra le mitiche 3 vallette caratteristiche di Ambonnay con esposizioni sud sud-est su suoli
profondi argillosi calcarei, poi solo gesso. Les Beurys, Les Genettes, La Grand Rouelle, Les Fournettes sono i nomi di alcune delle parcelle più importanti che poi danno vita come soliste ai “Parcellaires” dell’azienda.
La cantina è una parte molto importante dell’universo di Eric Rodez.

Le fermentazioni sono svolte in acciaio e barrique, l’affinamento generalmente in acciaio. Il lavoro è di una precisione e di una consapevolezza impressionante.

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