Noah

“Sono nato e cresciuto qui, mia mamma era di Lessona” racconta Andrea Mosca. Classe 1975, laureato in Architettura, ha lavorato a lungo in edilizia, vivendo a Biella. Insieme alle moglie Giovanna Pepe Diaz, originaria di Milano, intorno al 2008 avvia la ricerca di un terreno agricolo per realizzare il desiderio di cambiare vita: nel 2010 acquistano il primo vigneto, a Brusnengo. Chiamano la loro azienda, Noah, come il primo figlio, che è Francesco Noah. Oggi conducono 5 ettari in proprietà, a cui dall’inverno del 2022 si è aggiunta un’altra vigna di un ettaro e mezzo, a Curino, nella zona del Bramaterra. I vitigni sono Nebbiolo, Vespolina e Croatina.

All’inizio, racconta Andrea, hanno lavorato al recupero e alla reimpostazione del vigneto. Nel frattempo è arrivata anche la seconda figlia, Luce, a cui è dedicato il Bramaterra più importante. Il Salero, invece, “prende il nome dal cantone in cui abitiamo, perché nel 2016 ci siamo trasferiti a Brusnengo, nella casa che abbiamo acquistato nel 2013 e stiamo ristrutturando lentamente, ospiterà anche la cantina”. Salero è un luogo dove si conservava il sale.

In cantina si opta per una lavorazione leggera, spiega Andrea, che è auto-didatta. Le fermentazioni partono grazie a un piede spontaneo. Le botti grandi sono di Rovere di Slavonia. Quelle piccole sono barrique che erano di terzo passaggio alla prima annata e sono sempre rimaste quelle. L’azienda produce circa 15mila bottiglie.

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