Podere Pisani

“C’era un piccolo podere di famiglia, che era dei miei nonni. Per un po’ venne trascurato, finché prima i miei zii e poi mio padre ci hanno lavorato un po’. Nel 2007, con papà, abbiamo iniziato ad imbottigliare il vino. Sono stati anni di prove e di diffusione limitata a un circolo di amici e parenti” racconta Andrea. La cantina di oggi, Podere Pisani, a Valeggio sul Mincio (Verona) nasce con questa storia alle spalle e dalla volontà di valorizzare vini che anno dopo anno erano piú buoni, accompagnati da scelte agronomiche che hanno abbracciato prima l’agricoltura biologica (dal 2020) e quindi le pratiche agricole biodinamiche (dal 2021), con la scelta di collaborare con l’agronomo Adriano Zago. La vigna occupa circa 2 ettari e al Podere ci sono anche un uliveto, un frutteto e terreni che sono stati dedicati ai cereali, con la semina di un miscuglio evolutivo. I vitigni allevati sono Merlot, Cabernet, Chardonnay, Riesling e Tocai, da sempre presente nell’area delle colline moreniche del Garda, di cui Valeggio occupa l’ultima propaggine. “Abbiamo scelto un’agricoltura capace di preservare la fertilità dei suoli e di realizzare vini artigiani, con tecniche poco invasive” spiega Andrea, che nella sua avventura di vignaiolo è accompagnato dai due amici di una vita, Giovanni e Pierpaolo. Le due etichette (un Rosso e un Bianco, con le due maiuscole perché sono anche i nomi dei vini) sono basate su una bella xilografia della sorella, Elisa. Una storia di famiglia.

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